Piccola missione fogliante compiuta
La storia dell'organo in Valbrevenna
L'organo a canne del 1898 della chiesa di Nostra Signora dell'Assunta di Senarega, nel comune Valbrevenna, è finalmente restaurato. Ci sono voluti quattro anni per cercare fondi e finanziamenti. L'organo all'interno di una chiesa di cui si conosceva l'esistenza già nel 1242, è stato costruito nel 1898 dalla fabbrica Giacomo Locatelli di Bergamo e costò 3.300 lire. Un tipo di organo in disuso praticamente dal Concilio Vaticano II.

L'organo a canne del 1898 della chiesa di Nostra Signora dell'Assunta di Senarega, nel comune Valbrevenna, è finalmente restaurato. Ci sono voluti quattro anni per cercare fondi e i finanziamenti. Lo strumento all'interno della chiesa – di cui si conosceva l'esistenza già nel 1242 – è stato costruito nel 1898 dalla fabbrica Giacomo Locatelli di Bergamo e allora costò al parroco 3.300 lire. Quel tipo particolare di organo risulta in disuso dal Concilio Vaticano II (non per motivi prettamente liturgici ma per una combinazione di spopolamento e di disaffezione alla chiesa).
Nel dicembre 2007 Matteo Muzio, consigliere di amministrazione della parrocchia, chiese il primo preventivo per il restauro alla bottega organara "Dell'Orto e Lanzini" nel dicembre 2007 e lungo tutto il corso del 2008-2009 ha tentato di raccogliere fondi attraverso collette finalizzate, spettacoli e concerti che organizzati a Senarega durante il periodo estivo. In tutto quel tempo però, i cittadini di Senarega hanno raccolto solo un decimo della cifra richiesta: poco più di 1500 euro sui diciassettemila euro necessari per il restauro dell'organo.
Il 29 dicembre 2009 Matteo Muzio scriveva al Foglio:
Al direttore - Leggendo la recensione delle messe di Langone, ho notato un contrasto stridente: una chiesa di Milano spende 500 mila euro per un organo nuovo, pur avendone uno funzionante e di pregio. Io sono fabbricere di una chiesa in Valbrevenna, sull’Appennino ligure e a noi ne servirebbero 17 mila per rimettere a posto un Locatelli del 1898. In due anni, abbiamo raccolto poco meno di tremila euro. Certo, noi abbiamo solo quindici anime. Ma Dio per dieci giusti non avrebbe distrutto Sodoma, quindici anime invece devono stare senza la musica di un bell’organo a canne. E per fortuna non abbiamo neanche le chitarre. La saluto e la ringrazio.
Nel dicembre 2007 Matteo Muzio, consigliere di amministrazione della parrocchia, chiese il primo preventivo per il restauro alla bottega organara "Dell'Orto e Lanzini" nel dicembre 2007 e lungo tutto il corso del 2008-2009 ha tentato di raccogliere fondi attraverso collette finalizzate, spettacoli e concerti che organizzati a Senarega durante il periodo estivo. In tutto quel tempo però, i cittadini di Senarega hanno raccolto solo un decimo della cifra richiesta: poco più di 1500 euro sui diciassettemila euro necessari per il restauro dell'organo.
Il 29 dicembre 2009 Matteo Muzio scriveva al Foglio:
Al direttore - Leggendo la recensione delle messe di Langone, ho notato un contrasto stridente: una chiesa di Milano spende 500 mila euro per un organo nuovo, pur avendone uno funzionante e di pregio. Io sono fabbricere di una chiesa in Valbrevenna, sull’Appennino ligure e a noi ne servirebbero 17 mila per rimettere a posto un Locatelli del 1898. In due anni, abbiamo raccolto poco meno di tremila euro. Certo, noi abbiamo solo quindici anime. Ma Dio per dieci giusti non avrebbe distrutto Sodoma, quindici anime invece devono stare senza la musica di un bell’organo a canne. E per fortuna non abbiamo neanche le chitarre. La saluto e la ringrazio.
Il direttore, Giuliano Ferrara, gli aveva risposto così:
Apro una sottoscrizione mettendo a vostra disposizione mille euro. Altri tredici innamorati dell’organo a canne, e la cosa è fatta. Comunicatemi un luogo per versamenti. Grazie.
Dopo poco, venne a conoscenza del problema anche Paolo Locatelli, imparentato con l'omonima famiglia di organari bergamaschi, e anche lui donò duemila euro per la causa.
Apro una sottoscrizione mettendo a vostra disposizione mille euro. Altri tredici innamorati dell’organo a canne, e la cosa è fatta. Comunicatemi un luogo per versamenti. Grazie.
Dopo poco, venne a conoscenza del problema anche Paolo Locatelli, imparentato con l'omonima famiglia di organari bergamaschi, e anche lui donò duemila euro per la causa.
Infine, il 31 dicembre del 2009, l'allora ministro della Cultura Sandro Bondi scrisse al Foglio:
Al direttore - Ho visto la lettera di Matteo Muzio che chiede un aiuto per aiutare la comunità di Valbrevenna, sull’Appennino ligure, che ha bisogno di 17 mila euro per il restauro di un organo Locatelli del 1898. Ho apprezzato la sua solita generosità. Posso assicurarle l’intervento del ministero per la restante parte.
E l'Elefantino così rispose:
Grazie, signor ministro. La sottoscrizione si chiude con un atto di mecenatismo di stato, che completa felicemente le sensibilità private. Bene. I fedeli hanno raccolto 3.000. Io 1.000. Il lettore Coppola di Bergamo altri 1.000. Per il Mincult fanno 12.000. Auguri di buon anno.
L'intervento di Bondi fu determinante per la realizzazione del restauro. I lavori veri e propri sono cominciati nell'ottobre 2010 e si sono conclusi qualche giorno fa.
Grazie, signor ministro. La sottoscrizione si chiude con un atto di mecenatismo di stato, che completa felicemente le sensibilità private. Bene. I fedeli hanno raccolto 3.000. Io 1.000. Il lettore Coppola di Bergamo altri 1.000. Per il Mincult fanno 12.000. Auguri di buon anno.
L'intervento di Bondi fu determinante per la realizzazione del restauro. I lavori veri e propri sono cominciati nell'ottobre 2010 e si sono conclusi qualche giorno fa.
L'inaugurazione dell'organo a canne della chiesa di Senarega ci sarà nei prossimi mesi.
In questo video, il concerto d'inaugurazione del restauro dell'organo Giacomo Locatelli 1886 op.73, della chiesa San Pietro Apostolo a Chignolo d'Isola (Bergamo).